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Agriturismi in Toscana: come sceglierli

La Toscana è stata la terra nativa degli agriturismi. Una fonte di ricchezza che si rivelata con il tempo essere immensa, fino ad esportare il suo successo dapprima alla vicina Umbria e poi a tutto il resto d’Italia. I primi agriturismi del Belpaese sono nati nella campagna toscana e sono ben presto diventati uno dei principali simboli del turismo made in Italy.

Se nei primi anni ottanta se ne contavano poche decine in tutta la regione, con gli anni novanta e con la riscoperta e la rivalutazione dei vecchi ruderi eredità dell’antica agricoltura toscana, c’è stata una vera e propria esplosione di questo fenomeno.

Oggi in Toscana si contano migliaia di agriturismi in ogni provincia della regione. Non si tratta di un’offerta turistica omogenea ma di una proposta che si declina secondo le specifiche caratteristiche dell’area in cui l’agriturismo nasce.

In linea generale è possibile dividere gli agriturismi in Toscana in quattro categorie di appartenenza; di montagna, di collina, di cultura e di mare. A seconda che ci si trovi nelle provincie più interne vicine all’Appennino, più aspre e montuose, o nelle più dolci colline interne, l’agriturismo lega la sua proposta ricettiva alle caratteristiche enogastronomiche e culturali della sua terra. Allo stesso molti agriturismi sono legati alle città d’arte, numerose in Toscana, o nelle provincie di Livorno, Pisa e Grosseto, al mare, altra grande ricchezza di questa splendida terra.

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